Meta "Capo Nord"
Racconto di un viaggio nella terra del sole di mezzanotte

Il nostro viaggio è iniziato dal capo opposto dell'Europa, siamo partiti, infatti, dalla Sicilia a metà luglio per raggiungere Capo Nord entro il 29 luglio, data limite per poter ammirare il particolare fenomeno della giornata infinita e del sole che, anzicchè tramontare, a mezzanotte illumina di luce dorata il paesaggio.
Il lunghissimo cammino da percorrere ci ha suggerito ogni rimedio per evitare fatica e recuperare tempo. Così abbiamo effettuato un primo lungo tragitto in nave: Catania-Ravenna con la soluzione "Open deck": il camper viene parcheggiato in un ponte con aperture laterali e vi si può soggiornare durante il viaggio, oltre naturalmente ad usufruire di tutti i servizi della nave. (costo andata e ritorno per due persone + camper L.980.000)
Superato il confine al Brennero e attraversata rapidamente l'Austria, abbiamo proseguito attraverso la Germania: Monaco-Norinberga (km. 200), Berlino (610 km) e infine Rostock dove ci siamo imbarcati per Trelleborg (SVEZIA), 6 ore su una confortevole nave della compagnia Scandlines (costo: L. 326.000).
Da Trelleborg, E6 direzione Helsingborg ed E4 direzione Stoccolma (km650). A Stoccolma non ci siamo fermati (avevamo visitato la città l'anno prima nell'ambito di un viaggio che ha toccato Danimarca ed il Sud della Svezia e della Norvegia; (vedi Scandinavia in questo sito); abbiamo invece preferito effettuare brevi soste in località gradevoli come Granna sul lago Vattern.
La E4 continua lungo tutta la costa svedese fino al confine a nord con la Finlandia. Ma nonostante il desiderio di raggiungere al più presto il nord, ci siamo concessi, grazie ad una deviazione verso l'interno, dopo Uppsala, un'esperienza veramente eccezionale: l'ospitalità di amici camperisti svedesi nella loro casa estiva tutta di legno, su un delizioso lago in mezzo al bosco. Qui abbiamo potuto capire ciò che avevamo letto sulle guide circa il legame profondo tra lo svedese e la natura
L'itinerario scelto ci riportò lungo la costa, snodandosi lungo boschi, prati di lavanda, gradevoli cittadine come Umea, Skellefta, piccoli villaggi e borghi di pescatori. Gradevolissime le città di Lulea e Happaranda; quest'ultima sul confine, praticamente unita alla città finlandese Tornio che vanta una bella chiesa in legno del 1100.
Abbiamo proseguito quindi per Rovaniemi, seguendo la E75, dove è d'obbligo la sosta alla casa di Santa Claus ovvero Babbo Natale (ingresso 120 Fin a persona, 80.000 lire circa, 90 Fin per ragazzi e seniores) che si trova a 6 km circa dalla città, 2 km più avanti inizia il Circolo Polare Artico (quì un parco con bar, ristoranti e shops con articoli interessanti e prezzi non alti; la Finlandia è meno cara di Svezia e Norvegia).
Già a Rovaniemi ci affascinò la luce solare che illuminò la città fino a tardissima ora nella notte e già intorno all'una del mattino era giorno fatto.
Proseguendo sulla E75 abbiamo attraversato la Lapponia toccando le località: Soarenkyla, Sodankyla, Vuotso, Katstauttaren, Ivalo, Inari (tra Ivalo e Inari si costeggia il vastissimo lago Inari che ha dentro tante isolette verdi e alberate) Kaatmenen, da qui si taglia per la E92 direzione Karigasniemi e per il confine con la Norvegia ormai vicino.
Il tragitto in Lapponia offre ormai un paesaggio artico dove le foreste hanno ceduto il posto a muschi e licheni, si incontrano branchi di renne e tende di famiglie lapponi. I lapponi sono gentili e disposti a raccontare la loro storia e la loro cultura, a svelare il mistero di tutte quelle renne che vivono libere ma hanno i padroni. (Vedi La lapponia)
Da Karasganiemi la E6 per Karasjok, Lakselv e Russenes attraversando anche una galleria di 5 km., dopo Russenes seguimmo la E69 fino a Kafjord; quì un tunnel sottomarino di km 6,870 consente di raggiungere l'isola di Mageroya dove si trova Capo Nord. Il tunnel è a pagamento, si paga per il veicolo e per le persone (camper 415 Nok + 42 Nok a persona all'andata ed altrettante al ritorno). Sull'isola di Mageroya un altro tunnel di 4 km poco prima di Honnisvag (piccolo capoluogo dell'isola). Quest'ultimo itinerario si sviluppa lungo una costa di rara bellezza; soprattutto se si ha la fortuna di percorrerla con il sole si dimenticano di colpo le fatiche di un lungo viaggio e si intuisce che, per quanto sia ancora dominante l'ansia di posare i piedi sul mitico Capo, ciò che si è visto e vissuto è valso la pena......
.....e finalmente l'ultimo tratto di strada ed il piazzale di Capo Nord, in vista i tanti camper a formare una corona intorno al grande complesso turistico sapientemente realizzato con una parte sotterranea che si affaccia come davanzale sull'Oceano Glaciale Artico. E poi il monumento di ferro che simboleggia il mondo, l'attesa festosa della mezzanotte tra spumante, telecamere e gente di tutte le nazioni......se il tempo è benevolo e non c'è la nebbia l'effetto "favola" è garantito. Da non perdere la visione del filmato veramente affascinante, che viene proiettato nel complesso turistico. Sosta al parcheggio, per due giorni, 175 corone a persona, camper compreso.
Scendendo da Capo Nord ci attendeva la bellezza della Norvegia da gustare in tutta tranquillità cominciando dalla città più a nord del Paese, Hammerfest, che si raggiunge seguendo la strada n° 94 da Russenes. La costa e il panorama sul mare di questa città ci lasciò veramente senza parole; Hammerfest vista sotto la luce del sole di mezzanotte non si dimentica!
La tappa successiva fu Hammerfest-Tromso per la E6 fino ad Olderdalen, da qui un traghetto per Lyngseildet (210Kr), quindi direzione Svenby e altro traghetto per Brelvikeidet, strada n° 91 per Fagernes e, infine la E8 per Tromso. Non ci si aspetti le bellezze natuali di Hammerfest ma anche questa città ha una sua fisionomia particolare. Bella la cattedrale di legno nel cuore della città vecchia e la cattedrale moderna nella parte nuova.
E quindi fu la volta delle famose , e non a torto, isole Lofoten. E' stato detto tanto su questo arcipelago di isolette che sembrano uscite da un libro di fiabe.....Secondo noi, la natura affascinante della Norvegia trova qui la sua sintesi, complici gli isolani che rispettandone la particolare morfologia hanno realizzato dei villaggetti in miniatura! Da Tromso seguimmo la strada E8 fino a Nordskjosbotn ed E6 direzione Narvik-Hannoroy, quindi la strada n°81 per Skutvik punto d'imbarco per Svolvoer (capoluogo caratteristico dell'arcipelago). Da Svolvoer la E10 percorre tutte le isole fino ad A ultima isola. Vale la pena vederle tutte. La baia di Reine nella penultima isola è un incanto!
Ritornati sulla terraferma, direzione Straumen nei pressi di Bodo per vedere il particolare fenomeno dei vortici. E6 per Bodo, 19 km prima della città si volta a sinistra per Straumen. Saltstraumen sono gorghi causati dal contrasto che viene a crearsi tra la corrente del fiordo e l'alta marea. Il Saltstraumen senter fornisce gli orari esatti in cui si verifica il fenomeno.
Il nostro viaggio continuò attraverso la strada E6 Fauske -I MO I Rana, durante il percorso ci si lascia alle spalle il Circolo Polare Artico e si costeggia lungamente un ghiacciaio ai piedi del quale si trova la città Mo I Rana nelle cui vicinanze si trovano grotte sotterranee di un certo interesse. La Grolingrotten è considerata la più bella. Un consiglio: l'ultimo chilometro è tutto tornanti piuttosto ripidi, per cui a seconda anche delle condizioni atmosferiche, è da valutare se percorrerlo con il camper oppure lasciare il camper nel parcheggio situato dinanzi all'entrata dell'altra grotta ed effettuare l'escursione a piedi.
Sosta successiva: Trondheim (sempre E6). Bella e vivace città, la parte più interessante si sviluppa intorno al vecchio ponte di legno. In Agosto vi si svolge una bella festa medievale. Il nostro viaggio toccò la deliziosa città di Alesund, dopo una breve sosta a Molde, la città delle rose. Da Trondhein percorremmo ancora la E6 quindi la E39 fino a Molde, qui un traghetto per Vestnes ed ancora la E6 fino ad Alesund. Questa città ha un suo fascino particolare dovuto allo stile degli edifici: Jugendstil, importato dalla Germania dove si formarono molti giovani architetti norvegesi nel dopoguerra. Da visitare il grande acquario realizzato su fondali marini. Lasciata Alesund direzione Sud scegliemmo un percorso che consente di ammirare uno dei fiordi più belli: il Geriangerfjord ed i monti sempre coperti di ghiaccio del Jostedalsbreen. Percorso: E 136 Sjoholt-Strada 650 fino a Linge, da qui traghetto per Eldsdal (58 Kr fino a 6 mt), strada 63, sosta a Gerianger, il villaggio a valle là dove inizia il fiordo, dopo aver ammirato il paesaggio quasi unico dall'alto! Quindi strada 63 fino ad incrociare la strada 15, poi la strada 15 direzione Lom - Otta. Lungo quest'ultimo tragitto è possibile ammirare belle chiese in legno. da non perdere la Domkirke di Lom.
Il nostro viaggio volgeva al termine, ultima breve sosta a Lillehammer e quindi tragitto senza soste Oslo (180km) -Svinesund sul confine (110 Km) -Malmo (468 Km) Trelleborg (30Km) - imbarco per Rostock (Germania). Sosta di un giorno a Berlino e, nel sud della Germania, a Fussen con visita al famoso castello di Newschanstein. Rientro in Italia attraverso il Brennero.
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